Recensione: Nerf Maverick

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Se fossimo nei fumetti, sarebbe la preferita di Dylan Dog (anche se la userebbe poco), al cinema Bond non uscirebbe mai senza, se fossimo nel west, sarebbe fida arma dell’eroe, di quelle che vengono chiamate per nome.

Sto parlando della la spina dorsale dell’arsenale Nerf, la Maverick.

Questa pistola è, senza ombra di dubbio, la più diffusa (e venduta) di tutto l’universo Nerf. I motivi di questo successo sono semplici: è solida, ben fatta, compatibile con la maggior parte dei proiettili, facilmente modificabile costa poco… ed è veramente bella da vedere.

Con le sue forme esagerate e coloratissime sembra uscita da un albo di Hellboy o Unreal Tournament, basta sapersi non prendere sul serio, ma se siete arrivati fin qua non penso sia il vostro caso.

Il  meccanismo di sparo è a retrocarica, prima di ogni colpo dovrete tirare indietro il meccanismo di carica, proprio come un vecchio revolver, mentre sul lato sinistro è presente un pulsante che permette di far uscire di qualche centimetro il cilindro a sei colpi auto ruotante, così facilitare la ricarica. All’inizio ero un po’ sorpreso da questa scelta, di solito i revolver fanno uscire tutto il cilindro, tuttavia questa soluzione impedisce che il supporto si rompa nelle situazioni più movimentate (se proprio non potete farne a meno, presto vi spiegherò come modificare il cilindro).

La gittata della Maverick si attesta su 10, 12 metri circa (senza “aiutini”), ed aumenta leggermente se sparate a parabola. La cadenza di fuoco a colpo singolo è controbilanciata da una precisione ben più alta rispetto alla media ed una scarsa tendenza all’inceppamento (grazie alla semplice meccanica interna), anzi se i dardi sono correttamente alloggiati, sarete sempre sicuri di sparare e di sparare dove volete.

E’ un arma di base, ottima per le prime Nerf War, e per avvicinarsi alle pistole a dardi, forse quando vi troverete di fronte a qualcuno con armi a ripetizione la sostituirete, ma state sicuri che finirete per tenerla sempre al vostro fianco come arma secondaria. E’ una vecchia amica che non tradisce mai, anche se portarla alla cintura non è proprio una scelta comoda (a quando una fondina adeguata?).

Pro

  • Precisa
  • Economica
  • Non si inceppa quasi mai

Contro

  • Non automatica
  • Ingombrante come arma secondaria
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